HIV/AIDS: I DATI DEL 2019

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HIV/AIDS: I DATI DEL 2019

Messaggio da Tex83 » 29 novembre 2020, 11:59

Cari amici del forum, come ogni anno sono stati pubblicati i dati che riguardano le nuove diagnosi di HIV/AIDS nell'anno 2019.
Di seguito il riassunto dei dati principali, interamente tratto dal sito: http://www.salute.gov.it/portale/news/p ... ro&id=5195
a cui è disponibile in allegato lo studio completo.

Nel 2019 sono state effettuate 2.531 nuove diagnosi di infezione da Hiv pari a 4,2 nuovi casi per 100.000 residenti.
L’Italia, in termini di incidenza delle nuove diagnosi HIV, si colloca lievemente al di sotto della media dei Paesi dell’Unione Europea (4,7 casi per 100.000 residenti).
L’incidenza (casi/popolazione) delle nuove diagnosi di Hiv mostra una riduzione dal 2012, con una diminuzione più evidente nell’ultimo biennio. La riduzione del numero di nuove diagnosi Hiv interessa tutte le modalità di trasmissione.
Nel 2019 l’incidenza più elevata di nuove diagnosi Hiv si riscontra nella fascia di età 25-29 anni.
Diversamente dagli anni precedenti, in cui la modalità di trasmissione più frequente era attribuita a rapporti eterosessuali (maschi e femmine), nel 2019, per la prima volta, la quota di nuove diagnosi Hiv riferibili a maschi che fanno sesso con maschi (MSM) è pari a quella attribuibile a rapporti eterosessuali.
Tra i maschi, circa la metà delle nuove diagnosi Hiv è in MSM.
Dal 2016 si osserva una diminuzione del numero di nuove diagnosi Hiv in stranieri.
Dal 2017 aumenta la quota di persone a cui viene diagnosticata tardivamente l’infezione da Hiv (con bassi CD4 o presenza di sintomi): nel 2019 2/3 dei maschi eterosessuali e oltre la metà delle femmine con nuova diagnosi HIV sono stati diagnosticati tardivamente (CD4 < 350 cell/μL).
Un terzo delle persone con nuova diagnosi Hiv nel 2019 scopre di essere HIV positivo a causa della presenza di sintomi o patologie correlate con Hiv.

Qualche riflessione personale:
- questi dati sono confortanti, perché mostrano una decrescita del numero di diagnosi rispetto agli anni precedenti;
- questi dati NON indicano il numero di infezioni da HIV avvenute nel 2019, ma quelle per cui è stata fatta la diagnosi. Questo, combinato al fatto che molte, anzi troppe diagnosi sono fatte tardivamente, significa che i dati "fotografano" il numero delle infezioni reali di un passato meno recente;
- ribadendo l'estrema importanza di dati "in discesa", è comunque importante sottolineare che lo studio non riporta il numero di test fatti (dato non monitorabile): per questo motivo è sempre fondamentale FARE IL TEST qualora si abbiano avuto comportamenti potenzialmente a rischio, e NON ABBASSARE LA GUARDIA;
- purtroppo, i numeri mostrano inequivocabilmente che nel 2019 l’incidenza più elevata di nuove diagnosi HIV si riscontra nella fascia di età 25-29 anni; è importante cercare di diffondere consapevolezza a tutte le fasce di popolazione, soprattutto a quelle più sessualmente attive, che magari hanno meno cultura sul problema;
- l'obiettivo è sempre quello: azzerare le nuovi diagnosi. Si può fare, partendo dai singoli comportamenti.
BUON PRIMO DICEMBRE A TUTTI (Giornata mondiale contro l'AIDS)
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