Rischio e gestione panico

Area dedicata allo scambio di notizie ed informazioni sulla trasmissione del virus HIV e sul Test

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Panico e paura
Messaggi: 4
Iscritto il: 11 ottobre 2019, 2:10

Rischio e gestione panico

Messaggio da Panico e paura » 11 ottobre 2019, 2:19

Ciao, sono donna, eterosessuale ed ho 27 anni.
Sono stata fidanzata con lo stesso uomo fino ai 26, non usavo il preservativo e non ci ho nemmeno mai pensato.
Negli ultimi 4 mesi ho avuto rapporti con coito interrotto, ignorando il rischio hiv, con 3 uomini diversi.
Il primo sarà durato 3 minuti.
Il secondo ancora meno, più che altro qualche “spinta”, poi sesso orale lui a me.
Il terzo invece è stato un vero rapporto sessuale, lungo, una notte più che altro.
Nessuno di questi è uno sconosciuto, nè ho ragioni per crederli malati. Li conosco tutti, potrei anche chiamarli ma non ce la faccio. Mai entrata a contatto con lo sperma.
Non ho mai avuto nessuna sorta di sintomo influenzale in questi mesi, nemmeno un raffreddore. Ne avevo mai pensato all’hiv, devo sottopormi ad un intervento e leggendo le analisi da fare mi sono documentata e resa conto della mia demenza.
Quant è grave la situazione?
Il coito interrotto, pur non eliminandolo, diminuisce i rischi? E l’assenza di sintomi? Può essere un buon sempre.
SONO NEL PANICO.

Tex83
Messaggi: 7282
Iscritto il: 11 gennaio 2010, 17:42
Località: Piacenza

Re: Rischio e gestione panico

Messaggio da Tex83 » 11 ottobre 2019, 6:08

Buongiorno, i rapporti vaginali ricettivi non protetti sono ad alto rischio HIV. L'assenza di eiaculazione abbassa il rischio (che comunque rimane alto) perché evita la permanenza di sperma in vagina. La trasmissione del virus, non è in ogni caso "automatica " ad ogni rapporto, ma è solo una possibilità qualora uno dei partner fosse sieropositivo.
La durata dei rapporti, così come la assenza di "sintomi ", non sono variabili significative, in quanto non è stata studiata una correlazione tra "durata dell'atto" e "momento della infezione " (è impossibile raccogliere questo dato) e una infezione da HIV non sempre si manifesta attraverso sintomi generici.
Detto questo, dovrà fare un test HIV di quarta generazione a quaranta giorni dall'ultimo episodio a rischio; visto che ha avuto più partner, ritengo che dovrebbe esserle consigliato anche uno screening completo per le principali mst ad almeno 60 giorni dall'ultimo rapporto, escludendo il test HIV che a quel momento avrà già fatto.
Penso che sia estremamente importante che lei si informi sulle modalità di trasmissione del virus hiv leggendo le nostre faq: https://www.anlaidsonlus.it/cosa-devi-sapere
Tranne casi eccezionali non rispondo più volte prima che risponda la responsabile scientifica del forum Dott.ssa Balotta

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Panico e paura
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Iscritto il: 11 ottobre 2019, 2:10

Re: Rischio e gestione panico

Messaggio da Panico e paura » 11 ottobre 2019, 8:34

Grazie mille, la vostra pagina l’ho letta bene e per questo mi sono decisa a scrivere e le analisi le farò, per l’intervento oltre tutto.
Sono molto spaventata perché sto seriamente considerando l’ipotesi di essermi ammalata, si aggiunge l’intervento e speravo di essere tranquillizzata, ma non è andata così.
Per le altre infezioni mi pareva di capire che qualche sintomo dovrebbe esserci, mi sbaglio?
Grazie ancora.

Panico e paura
Messaggi: 4
Iscritto il: 11 ottobre 2019, 2:10

Re: Rischio e gestione panico

Messaggio da Panico e paura » 11 ottobre 2019, 8:43

Un ultima cosa, a fine 2017 ho donato il sangue per un parente, ha qualche valore rincuorante il poter escludere l’infezione almeno per i rapporti con il mio ex, che invece erano completi?
Poi leggo, 1 possibilità su 2000? Mi sbaglio vero? Altrimenti rischio altissimo 1 su 2000?
Grazie ancora.

Sargeras
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Re: Rischio e gestione panico

Messaggio da Sargeras » 11 ottobre 2019, 11:12

Buongiorno,
se ha donato del sangue può essere certa al 100% che sulla sacca siano stati effettuati i test capaci di escludere una possibile infezione pregressa :) Si rilassi.
Noto molta ansia, e sebbene la capisca, le garantisco che è controproducente per la sua salute considerare un rischio seppur concreto come un'infezione certa.

Ha indicato di conoscere già le persone con le quali ha avuto dei rapporti, ma sebbene concettualmente il rischio di un rapporto vaginale scoperto sia alto, questo non vuol dire che loro fossero portatori del virus. Le due cose insieme dovrebbero tranquillizzarla un minimo.
Faccia i test che le sono stati indicati dall'ottimo TEX83 e per il futuro, sopratutto se non può esssere certa della condotta dei suoi partner, prenda le giuste precauzioni del caso.

Panico e paura
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Re: Rischio e gestione panico

Messaggio da Panico e paura » 11 ottobre 2019, 20:39

Grazie, aspetto la dottoressa anche, se è possibile e perfavore. Ho letto che in alcune sue risposte dice che i sintomi iniziali ci sono e più che altro non sono ricollegati piuttosto che assenti. Chiedo conferma se l’assenza totale sia, quantomeno, incoraggiante. Grazie

Claudia Balotta
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Re: Rischio e gestione panico

Messaggio da Claudia Balotta » 13 ottobre 2019, 14:06

Buon pomeriggio,
le confermo quanto detto da Sargeras e Tex83: non deve interrogarsi sull'assenza dei sintomi che certamente è incoraggiante. Deve fare il test tranquillamente.
Claudia Balotta

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