Citomegalovirus

Area dedicata allo scambio di notizie ed informazioni sulla trasmissione del virus HIV e sul Test

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insicuro
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Citomegalovirus

Messaggio da insicuro » 29 maggio 2015, 1:11

Ciao a tutti, so che magari la domanda che vi pongo nn ha molto a che vedere con il forum, ma tempo fa in momento diciamo di sconforto qui ho trovato qualcuno che riusciva a consolarmi .
Vado al dunque senza dilungarmi troppo, mia cugina alla 31º settimana di gravidanza è risultata positiva al citomegalovirus , ultime analisi fatte alla 27º risultato negativo, quindi si presume il contagio, a parare del ginecolo tramite saliva o urina di bambini(ha già una figlia din3 anni)tra la 27º+1 e al 31º, il ginecologo l'ha rassicurata sul fatto che cmq il rischio per il bimbo e basso in quanto risulta essere maggiormente pericoloso se contratto entro la 20 o 22º settimana ( nn ricordo con esattezza) , ads ha prenotato una visita dal virologo, ed in attesa della visita volevo cercare di tranquillizzarla un pó.. Mi saprebbe dire qual le sia l effettivo rischio? Se c e da stare allarmati o magari considerare un rischio basso da stare abbastanza tranquilli?
Mi scuso per essere stato un pó prolisso..
Saluti.

Claudia Balotta
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Re: Citomegalovirus

Messaggio da Claudia Balotta » 29 maggio 2015, 21:45

Buonasera,
le riporto quanto è presente sul sito http://www.saperidoc.it/flex/cm/pages/S ... Pagina/130 del Servizio Sanitario Regionale dell'Emilia e Romagna

Se si contrae la malattia in gravidanza, il virus passa in ogni caso al bambino oppure no?
No, non sempre. Il rischio di trasmissione varia a seconda che si tratti di una prima infezione, cioè se è la prima volta che la madre contrae la malattia, oppure di una re-infezione. Nel primo caso il rischio di trasmissione al bambino corrisponde a 3-4 casi ogni 10 gravidanze, mentre nel secondo caso la trasmissione è molto più rara e si verifica al massimo in 2 casi ogni 100 gravidanze. Quindi per chi ha contratto l'infezione prima della gravidanza il rischio è molto basso.
In Italia circa 8 donne adulte ogni 10 hanno contratto la malattia almeno una volta prima della gravidanza.

Che rischi ci sono se l'infezione passa al bambino durante la gravidanza?
In questo caso ci possono essere due scenari:
1- in 85-90 casi su 100 l'infezione è asintomatica e non ha conseguenze sul neonato: solo 1 neonato su 10 può avere problemi di udito che si manifestano dopo la nascita, anche tardivamente;
2- in 10-15 casi su 100 l'infezione può avere conseguenze sia prima della nascita (fegato ingrossato, ritardo di crescita con un diverso grado di gravità) che dopo (ittero, petecchie sulla pelle - macchie rosse che corrispondono a piccolissime emorragie della cute- segni neurologici).

Ho scoperto di aver contratto il citomegalovirus durante la gravidanza, cosa posso fare?
Anzitutto è importante sottolineare che non è affatto matematico che il virus passi al bambino (vedi risposta 2). Ma è altrettanto importante tenere presente che attualmente non esistono trattamenti efficaci e sicuri per evitare che il virus si trasmetta dalla madre al feto o per ridurre le eventuali conseguenze che l'infezione potrebbe avere sul bambino.
Ancora non c'è un vaccino e i farmaci a disposizione non possono essere usati in gravidanza perché sono dannosi per il feto.

E' possibile sapere se il CMV è stato trasmesso al bambino?
Prima della nascita è possibile verificare se l'infezione è passata al bambino con una amniocentesi, da effettuare non prima della 21esima settimana e comunque non prima di 6 settimane dall'infezione materna. E' importante ricordare che, anche quando il virus è stato trasmesso al bambino, nella grande maggioranza dei casi non vi sono conseguenze (vedi risposta 3).
Una ecografia può essere utile per rilevare la presenza di eventuali anomalie che possono essere riconducibili all'infezione da CMV (ritardo di crescita, microcefalia, depositi di calcio nel cervello o nel fegato, ecc.). Dopo la nascita del bambino è possibile verificare se c'è stata la trasmissione del CMV durante la gravidanza attraverso un esame del sangue.
Il virus non passa dunque sempre al bambino e, anche quando si trasmette, non è detto che abbia conseguenze. Combinando questi dati emerge che, in generale, i problemi di salute si possono manifestare in media in 3-6 bambini ogni 100 in cui la madre contragga per la prima volta in gravidanza il CMV e, al massimo, in 3 bambini ogni 1000 in cui la madre si ri-ammali. In Italia studi recenti hanno mostrato che il numero di neonati a cui è stata trasmessa l'infezione in gravidanza è di circa 2 ogni 1000, un valore fra i più bassi riscontrati nel mondo.

Claudia Balotta

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