E’ detto  TasP (Trattamento come Prevenzione) l’utilizzo della terapia antiretrovirale come fattore che diminuisce il rischio di trasmissione del virus Hiv. La terapia antiretrovirale combinata (cART) riducendo la carica virale nel sangue, nello sperma, nel fluido vaginale e rettale a livelli molto bassi (undetectable, ovvero non rilevabile ), riduce sensibilmente il rischio di trasmissione del virus Hiv. Nel 2011 uno studio fondamentale, HPTN 052, ha mostrato che, all’interno di una coppia sierodiscordante (ovvero, solo uno dei due partners sieropositivo), un inizio precoce del trattamento cART da parte del partner HIV positivo riduce la trasmissione al partner sieronegativo del 96%. In seguito, anche un certo numero di studi di follow-up  hanno riportato una significativa riduzione della trasmissione dell’HIV e la riduzione del numero di nuove infezioni.

Per questo motivo si è cominciato a parlare di strategia “test and treat” (testare e trattare): incrementare il test e trattare le persone Hiv positive il più precocemente possibile per ridurre la carica virale, quale strumento di prevenzione.

Michael Sidibè, direttore di UNAIDS (il progetto delle Nazioni Unite che si occupa di lotta all’AIDS) ha commentato: “Questa scoperta comporta un cambiamento delle regole del gioco che rivoluzionerà la prevenzione. Rende il trattamento antiretrovirale un nuova priorità per prevenire l’Hiv

IMPORTANTE: Il successo della TasP dipende strettamente dall’aderenza al trattamento cART. La persona deve essere in trattamento e con carica virale soppressa da almeno sei mesi. E’ ampiamente dimostrato che una volta iniziato, il trattamento cART non deve essere interrotto. La soppressione virale incompleta, fa sì che vengano soppressi i ceppi di Hiv più sensibili, mentre quelli più resistenti e più difficili da trattare, divengano dominanti.