In occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS del 1° dicembre, Marco De Vincenzo intende sostenere ANLAIDS con la donazione dei proventi derivanti dalla vendita della  Starry Red Ribbon.

 

Per ANLAIDS diffondere la cultura della prevenzione è tra gli scopi prioritari, veicolare messaggi per un modo di vivere centrato sul benessere e sulla conoscenza di sé rappresenta un’azione importante per l’intera collettività. L’iniziativa vuole riportare l’attenzione su un argomento che sembra non interessare più.
Queste le parole e la motivazione di Marco de Vincenzo: “Ero piccolo quando avevo l’impressione che il problema non mi avrebbe mai riguardato né sfiorato. Poi sono arrivati i film, i documentari, i simboli, e infine la vita vera. L’HIV, come molte cose, è diventata parte della mia vita quando persone molto vicine a me si sono ammalate. Quanto fossimo tutti disinformati sull’argomento l’ho scoperto proprio in quei momenti, quanta angoscia infondata ci fosse dentro ognuno di noi, ma anche quanto avessimo erroneamente creduto che la malattia fosse stata debellata senza che neanche ce ne accorgessimo. Credo che l’ANLAIDS abbia fatto moltissimo in termini di informazione e sostegno ai malati, e se oggi, pur in un mondo fortemente discriminante, riusciamo a demonizzare meno le persone sieropositive, lo dobbiamo ad associazioni come questa. Vorrei dare il mio contributo concreto alla causa, piccolo ma sincero”.

Marco De Vincenzo sottolinea ciò che ANLAIDS compie attraverso le numerose azioni quotidiane, con l’obiettivo dell’eradicazione del virus e dell’abbattimento dello stigma.

La Starry Red Ribbon è in edizione limitata al prezzo di €1.250 che verranno devolute ad Anlaids Onlus

La Starry Red Ribbon è disponibile su Farfetch.com

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Jesus Christ Superstar

Il 16 dicembre 2018 avrete l’opportunità di assistere ad uno spettacolo super premiato, diretto da Massimo Romeo Piparo e prodotto dalla PeepArrow Entertainment, nella versione originale di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice. A Roma al Teatro Sistina.

Protagonista della famosa opera rock sarà ancora Ted Neeley, storico interprete del celebre successo cinematografico del 1973, che ha dato un’impronta mitica e indelebile al ruolo di Gesù. Il mitico attore americano verrà affiancato da un cast rinnovato e un imponente ensemble tra acrobati, trampolieri, mangiafuoco e ballerini coreografati da Roberto Croce. Gli attori si muoveranno sul palco del Sistina allestito con le scenografie firmate da Giancarlo Muselli ed elaborate da Teresa Caruso, indossando i costumi di Cecilia Betona.

Interpretato in lingua originale ed eseguito interamente dal vivo con una grande Orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello, questa edizione dello spettacolo è stata premiata con il prestigioso Musical World Award.

L’energia della musica rock, un mito che travolge con la sua passione gli spettatori di tutte le età, un uomo simbolo che fa della spiritualità la sua bandiera rivoluzionaria, un personaggio così carismatico da diventare unico nella storia del teatro musicale! Questi gli ingredienti del successo di “Jesus Christ Superstar”, ormai passato alla storia come uno dei musical più famosi e celebrati di sempre che, grazie a una storia dal valore universale e al suo messaggio di speranza e fiducia, unisce in un unico entusiasmo spettatori di ogni età e nazionalità. Ne sono testimonianza i numerosi record: 23 anni di successi, 1600 rappresentazioni, 160 artisti che si sono alternati nel cast, oltre 1milione e 700mila spettatori, quattro diverse edizioni e, ancora, con Massimo Romeo Piparo,12 anni consecutivi in cartellone nei Teatri italiani dal 1994 al 2006.

Biglietti:

– Poltronissima VIP e ingresso al Christmas Cocktail che precederà lo spettacolo: € 120,00
– Poltronissima laterale: € 44,00
– Poltrone centrali e laterali: € 40,00
– Prima galleria: € 35,00
– Seconda galleria: € 25,00
– Terza galleria: € 15,00

Per informazioni e prenotazioni:

ANLAIDS Lazio: T. 06/4746031; C. 393/9597958; segreteria@anlaidslazio.it

CABSS: T. 06/89561038; C. 331/8520534; info@cabss.it

Uno dei documenti più significativi usciti dalla Conferenza Mondiale sull’AIDS tenutasi ad Amsterdam a luglio 2018, è stata la Dichiarazione di consenso in materia di HIV relativamente al Diritto Penale, che porta la firma prestigiosa di Françoise Barré-Sinoussi e di molti altri esperti in materia di HIV/Aids provenienti da tutto il mondo. Tale lavoro è stato realizzato facendo una revisione dettagliata della letteratura pubblicata in inglese fino ad aprile 2017.

Il presupposto di questa Dichiarazione è che in almeno 68 Paesi del mondo esistono leggi che criminalizzano pesantemente la mancata divulgazione, l’esposizione o la trasmissione di Hiv sia nel caso di rapporti sessuali, ma anche in caso di atti quali morsi e sputi. In molti casi tali leggi non si rifanno alle evidenze scientifiche disponibili, ma spesso sono influenzate dallo stigma e dalla paura associati all’Hiv.

Lo status di Hiv positivo, in molti paesi viene perseguito anche quando la trasmissione ad un’altra persona non è avvenuta o addirittura non era possibile o era estremamente improbabile e dove non è stato provato alcun intento doloso.

Gli autori sottolineano che la Dichiarazione di Consenso non ha lo scopo di essere un documento di sanità pubblica relativo alla prevenzione od alla programmazione di misure atte a contenere l’epidemia. Uno degli errori commessi frequentemente da chi opera nella giustizia penale, è di applicare ai singoli atti le stesse stime di rischio usate in epidemiologia per le popolazioni. Ad esempio, una meta-analisi di 14 studi ha rilevato che l’uso del preservativo in rapporti vaginali riduce dell’80% la trasmissione di Hiv. Tali dati, ricavati da studi su popolazioni, potrebbero indurre a ritenere che c’è una possibilità su 5 che il partner ricettivo acquisisca l’Hiv e quindi, se presentati in tribunale, provocare una condanna. In realtà, a livello di popolazione la stima dell’80% di efficacia del profilattico non esiste come stima autonoma del rischio di trasmissione dell’Hiv, ma va applicata al rischio associato a diversi atti sessuali. Se per esempio il  rischio stimato di trasmissione dell’Hiv da uomo a donna durante un singolo atto senza condom è pari allo 0,08%, il rischio di trasmissione quando viene usato il preservativo può essere come minimo dell’80% più basso. E’ importante inoltre tenere conto anche di altre variabili, quali bassa carica virale o il ritiro prima dell’eiaculazione o l’uso scorretto del condom.

Rischi di trasmissione

Anche se la via sessuale è una forma comune di trasmissione dell’Hiv, questa Dichiarazione mette in evidenza come la possibilità di contrarre Hiv durante un singolo rapporto sessuale varia da nessuna a bassa, mentre varia da nessuna possibilità a possibilità trascurabile in caso di morsi o sputi.

Nella prima parte della Dichiarazione gli autori mettono in rilievo i fattori che influenzano le possibilità di trasmettere (e non trasmettere) l’Hiv:

  • L’uso corretto del preservativo previene la trasmissione dell’Hiv
  • Una carica virale bassa o non rilevabile (Undetectable) abbassa significativamente o elimina la possibilità di trasmissione dell’Hiv
  • La Profilassi Pre Esposzione (PrEP) riduce significativamente il rischio di trasmissione dell’Hiv
  • La Profilassi post Esposizione (PEP) riduce significativamente il rischio di trasmissione dell’Hiv
  • La circoncisione maschile diminuisce la possibilità di trasmissione di Hiv da donne a uomini
  • Pratiche di riduzione del rischio, come l’uscita prima dell’eiaculazione o l’uso di posizioni strategiche (es. se il partner Hiv positivo è ricettivo nel rapporto anale) riducono la possibilità di trasmissione dell’Hiv
  • Le infezioni sessualmente trasmissibili (IST) possono aumentare la possibilità di trasmissione dell’Hiv in alcune circostanze.

Rapporti orali

Nella Dichiarazione, gli esperti mettono in risalto come la possibilità di trasmissione mediante rapporto orale eseguito su una persona Hiv positiva, anche con carica virale rilevabile e/o in assenza di condom, varia da nessuna a trascurabile, in rapporto al contesto. I pochi studi clinici che hanno indagato su tale modalità di trasmissione non sono riusciti a individuare alcun caso di contagio da Hiv. Sono stati esaminati uno studio su coppie eterosessuali, uno studio su coppie lesbiche ed un terzo studio su uomini che fanno sesso con uomini (in particolare partecipanti che hanno riportato di eseguire fellatio con eiaculazione su partners Hiv positivi o con status sconosciuto) e nessuno di questi studi ha mostrato alcuna sieroconversione. Un modello statistico applicato a questi risultati ha concluso che il rischio per sesso orale era compreso tra lo 0 e lo 0,04% (4 su 10.000).

Inoltre, la Dichiarazione ribadisce che l’Hiv non può essere trasmesso attraverso il contatto con una superficie ambientale (oggetti, sedie, WC, ecc.) o mediante cibo o bevande e che non ci sono casi di dimostrata trasmissione tramite morsi o sputi.

Il danno causato dall’Hiv

La seconda parte della Dichiarazione considera il fatto che in molti casi l’applicazione della legge penale viene influenzata da persistenti malintesi che tendono a sovrastimare i danni dell’infezione da Hiv. E’ un aspetto importante, perché se, ad esempio, l’infezione da Hiv è considerata una “lesione grave”, verrà sanzionata come tale. E’ quindi essenziale sottolineare gli enormi cambiamenti nella prospettiva di vita delle persone che vivono con Hiv che si è verificata negli ultimi decenni, grazie alle terapie antiretrovirali. In particolare la Dichiarazione sottolinea che, se pure l’Hiv causa un’infezione che richiede un trattamento continuo, le persone che con essa convivono possono avere una vita lunga e produttiva nel corso della quale lavorare, studiare, viaggiare, avere relazioni, avere e crescere figli e contribuire alla società in molti altri modi.

Uso delle prove scientifiche

La Dichiarazione, infine, esamina l’uso delle prove scientifiche e mediche nei procedimenti penali in cui è in discussione la prova dell’effettiva trasmissione da una persona all’altra. Solitamente ci si riferisce alle cartelle cliniche, alla storia sessuale e all’analisi filogenetica dei campioni di Hiv del denunziante e dell’imputato. La Dichiarazione afferma che:

  • le cartelle cliniche possono fornire informazioni contestuali ma non possono stabilire la trasmissione fra due persone.
  • l’analisi filogenetica può essere usata come strumento forense. I risultati possono essere compatibili, ma non possono dimostrare in modo conclusivo che un soggetto abbia infettato un altro. E’ importante sottolineare che i risultati filogenetici possono scagionare un imputato quando i risultati non sono compatibili con l’accusa.

E’ inoltre ribadito che l’analisi filogenetica è estremamente complessa ed è importante che venga eseguita ed interpretata da esperti che comprendano appieno i limiti della tecnica e che rendano conto di tali limiti nelle loro relazioni.

Conclusioni

In conclusione, questa Dichiarazione di Consenso è una pietra miliare nella storia della criminalizzazione dell’HIV, e nella campagna per garantire che le persone che vivono con HIV siano trattate in modo equo nel sistema di giustizia penale.  La raccomandazione finale è che i Governi e coloro che operano nel sistema giudiziario prestino maggiore attenzione ai significativi progressi che la scienza ha fatto nel campo dell’Hiv nelle ultime tre decadi e che vengano fatti sforzi per assicurare che l’applicazione del diritto penale sia supportata da una completa comprensione delle attuali conoscenze scientifiche al fine di ridurre lo stigma e la discriminazione ed evitare errori giudiziari

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Anche quest’anno Anlaids si è classificata tra i vincitori del Bando Community Award e Digital Award,  promossi da Gilead Sciences e rivolti alle associazioni allo scopo di sostenere progetti che hanno come scopo la prevenzione dell’infezione da Hiv, la formazione di operatori e il miglioramento della vita delle persone che vivono con Hiv.

I tre programmi vincitori sono:

In Linea contro l’HIV presentato da Anlaids Lazio Onlus e Anlaids Nazionale

NEETAgers presentato da Anlaids Umbria

Per la sezione Digital Health Program:

Creazione di un sistema web-based in grado di raccogliere ed analizzare i dati sui test autodiagnostici HIV – ULISSE presentato da Anlaids Sezione Lombarda

In occasione della Giornata Mondiale per la Lotta contro l’AIDS, il 30 novembre 2018 dalle 10.00 alle 12.00 presso l’Associazione ALMATERRA TORINO , ANLAIDS Torino Onlus organizza un incontro con la dott.ssa Laura Trentini della Clinica Universitaria Ospedale Amedeo di Savoia e con le volontarie di Anlaids Torino.

L’incontro ha lo scopo di informare la popolazione femminile sulle caratteristiche e sulle modalità di trasmissione del virus Hiv, sulla prevenzione delle Infezioni sessualmente trasmissibili e sulle opzioni terapeutiche disponibili e sulla lotta alle discriminazioni nei confronti delle persone Hiv positive.

ALMATERRA TORINO

Centro interculturale delle Donne ALMA MATER

via Norberto Rosa, 13/a

La probabilità che una persona sieropositiva con una carica virale non rilevabile trasmetta il virus a un partner sessuale è scientificamente equivalente a zero, come confermato dai ricercatori riuniti alla 22 ° Conferenza Internazionale sull’AIDS (AIDS 2018) tenuta ad Amsterdam dal 23 al 27 luglio 2018.
I risultati finali dello studio PARTNER sono stati presentati il 24 luglio durante una conferenza stampa nella giornata di apertura di AIDS 2018. I risultati già preannunciati nel 2014 alla chiusura della prima fase, PARTNER 1, indicavano già che “Non rilevabile è uguale a non trasmissibile” (Undetectable=Untrasmittable U = U). Tuttavia, la certezza statistica di questo risultato non era altrettanto convincente nel caso degli uomini che fanno sesso con uomini, o per il sesso anale, come lo era per il sesso vaginale.
Il 24 luglio 2018 sono stati presentati i risultati dello studio PARTNER 2, la seconda fase, che ha reclutato solo coppie gay.
Usando le parole dei ricercatori, i risultati di questa seconda fase indicano “Un tasso di trasmissione pari a zero” sia per gli uomini che fanno sesso con uomini che per gli eterosessuali.
Lo studio PARTNER è durato da settembre 2010 a maggio 2014 (PARTNER1) e da maggio 2014 ad aprile 2018(PARTNER2); ha reclutato coppie sierodiscordanti (un partner positivo all’Hiv con viremia sotto le 200 copie/ml ed uno negativo) in 75 centri clinici ubicati in 14 paesi europei. Sono state arruolate 888 coppie nel PARTNER1 di cui 337 (38%) uomini gay; nel PARTNER2 sono state aggiunte altre 635 coppie di uomini gay per un totale complessivo di 972 coppie gay e 516 coppie etero.  I partner HIV-negativi sono stati testati ogni 6 e 12 mesi per l’HIV e mentre nei partner HIV-positivi è stata testata la carica virale. Su entrambi i partner sono state effettuate anche indagini comportamentali.
Lo studio non ha riscontrato trasmissioni nel caso che il partner Hiv positivo avesse una carica virale inferiore a 200 copie / ml – nel corso di circa 77.000 atti di sesso non protetto da condom. Sono state registrate 15 nuove infezioni a proposito delle quali sono stati riferiti rapporti non protetti con altri partner e l’esame del genotipo ha dimostrato che nessuna di queste infezioni proveniva dal partner abituale.

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Nasce l’Help Line gestita da Anlaids Umbria 3485304231 attiva tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00

Rispondono esperti volontari per fornire dati utili ad acquisire una corretta informazione sulla trasmissione del virus Hiv.

Si è sentita l’esigenza di proporre una “help-line” in forza dei nuovi allarmanti dati dell’Istituto superiore di sanità: tassi preoccupanti di nuove infezioni soprattutto nelle regioni centrali dell’Italia e nella fascia di età dei giovani tra i 25 e i 29 anni;  inoltre sono sempre in aumento, in Umbria specialmente, i cittadini che scoprono di essersi infettati con il virus Hiv quando ormai si è sviluppata l’immunodeficienza vera e propria, cioè l’Aids.

“Prima e dopo il sesso chiama:”

3485304231

FB: Anlaids Umbria

anlaidsumbria@anlaidsonlus.it

Il 10 novembre al Teatro Agnelli di Torino va in scena COLORI IN FESTA, spettacolo della Compagnia G.A.B. – Gruppo Amici della Bontà: una carrellata di momenti comico-musicali secondo i canoni della rivista.

Il Gruppo Amici della Bontà, fondato 62 anni fa dall’ing. Filippo Valpondi e da Argentina Bassignana, opera in campo sociale, portando un po’ di allegria nelle case di cura, negli ospedali, nelle carceri, negli istituti per disabili e per anziani.

Dietro ogni sera c’è il lavoro di più di 50 “artisti”: impiegati, operai, liberi professionisti, commercianti, studenti, ballerine e musicisti, tutti animati da un forte spirito di solidarietà.

Prenota subito i biglietti

 

Prevenzione, informazione, sostegno alle persone che vivono con HIV: serve anche il tuo aiuto per sconfiggere l’Hiv, un virus di cui ormai si parla poco ma che continua a registrare nuove infezioni. Anlaids è un’Associazione no profit che non riceve contributi statali ma si mantiene grazie alle libere donazioni. Destinare ad Anlaids il 5xmille a te non costa nulla, mentre per noi può fare la differenza.

Basta scrivere il nostro codice fiscale nell’apposito riquadro che troverai nel 730 o nel Modello Unico: Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle Associazioni di promozione sociale e delle Associazioni e Fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’Art. 10, c. 1, lett. a) del D.LGS. n. 460 del 1997 Codice Fiscale 07175880587

Anche quest’anno l’appuntamento con ICAR (Italian Conference on AIDS and Antiviral Research) ha voluto affrontare i problemi connessi alla cura e alla prevenzione delle infezioni virali, aprendosi anche alla società civile. In questo ambito, si è rinnovato l’appuntamento con il contest artistico che coinvolge le scuole

RaccontART“, giunto alla sua quarta edizione. A parteciparvi gli studenti di circa sessanta scuole superiori in tutta Italia, che hanno deciso di illustrare il loro punto di vista su HIV/AIDS attraverso diversi linguaggi espressivi: disegno o pittura, fotografia, altre espressioni artistiche multimediali, musica, narrativa e poesia, fashion design.

Gli elaborati sono stati valutati da una giuria d’eccezione composta da autorevoli rappresentanti del mondo culturale italiano. I vincitori del concorso per scuole “RaccontART 2018” sono stati le classi 4 e 5 ag dell’Istituto d’Istruzione Superiore Francesco Orioli di Viterbo/Indirizzo Grafico aggiudicandosi il PRIMO PREMIO. L’Istituto aderisce al Progetto Scuole di ANLAIDS Lazio.