HIV O N

Area dedicata allo scambio di notizie ed informazioni sulla trasmissione del virus HIV e sul Test

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Xetta
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HIV O N

Messaggio da Xetta » 20 febbraio 2018, 18:09

Un test di 4generazione CMIA include anche HIV di tipi O N o no?
Grazie

Tex83
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Re: HIV O N

Messaggio da Tex83 » 20 febbraio 2018, 18:35

ciao, non è la "generazione " del test a definirne la sensibilità. Tutti i test più moderni individuano tutti i sottotipi attualmente conosciuti.
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Xetta
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Re: HIV O N

Messaggio da Xetta » 20 febbraio 2018, 18:41

Io ho fatto test di 4generazione HIV 1/2 p24
Sono inclusi anche N ed O ?

Marcosito
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Re: HIV O N

Messaggio da Marcosito » 20 febbraio 2018, 19:17

Ciao e scusate l'intromissione.
Che significa che i test attualmente in uso riconoscono tutti i sottotipi attualmente conosciuti? Che possono esserci varianti che il test non riconosce? Leggendo questo si parla del tipo O che mi sembra sia incluso nei test ma il tipo N e P o altre quindi potrebbero non essere diagnosticati dai test?

Tex83
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Re: HIV O N

Messaggio da Tex83 » 20 febbraio 2018, 19:25

No significa che essendo hiv un virus soggetto a possibili mutazioni, alcune potrebbero essere non note o essere ancora non identificate. Ripeto sempre che un test di quarta generazione a quaranta giorni è definitivo oltre ogni ragionevole dubbio e i test attuali riconoscono tutti i sottotipi noti al momento
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Marcosito
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Re: HIV O N

Messaggio da Marcosito » 21 febbraio 2018, 1:03

Mi scusi Tex, asserisce allora che il virus è soggetto a possibili mutazioni e alcune potrebbero essere non note o ancora non identificate, ma che i test riconoscono i sottotipi noti. Quindi sta dicendo che le mutazioni non note non vengono riconosciute dai test....

Tex83
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Re: HIV O N

Messaggio da Tex83 » 21 febbraio 2018, 9:18

Mi pare un concetto abbastanza logico: non è possibile identificare ciò che non è noto.
Io ho semplicemente detto che i test di primo screening attuali, riconoscono gli anticorpi che il corpo sviluppa contro il virus hiv; qualora presenti, entrare nel merito di quale sottotipo di hiv si tratti, è compito di altri test specifici molecolari che cercano parti del virus stesso.
E' naturale pensare che qualora avvenissero mutazioni così importanti da sfuggire al controllo dei test, questi non sarebbero in grado di rilevarle.
E' anche ingenuo pensare che non esistano le mutazioni, altrimenti HIV sarebbe già stato eradicabile e non esisterebbero i fallimenti terapeutici.
Allo stato attuale si ritiene che i test siano perfettamente in grado di riconoscere TUTTO quello che è conosciuto e codificato dalla medicina.
Attendi comunque la risposta della dottoressa che sarà più chiara.
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Marcosito
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Re: HIV O N

Messaggio da Marcosito » 21 febbraio 2018, 10:28

È stato molto chiaro nella risposta. Quindi si può dire che i test sono affidabili solo per i tipi noti. Nel caso ci sia un rapporto con persona in cui il virus si è mutato in maniera importante o di un tipo non noto, e ci si infetta, i test di screening non rilevano nulla e si va incontro a falsi negativi, ovvero si è infetti ma il test non lo rileva. Mi chiedo allora perché si dice che i falsi negativi non esistano. Allora è possibile che un infezione non venga identificata nemmeno facendo test molecolari, in quanto anch'essi ricercano parti del virus noti. Quindi una persona che presenta sintomi correlabili ad infezione da HIV dopo un rapporto a rischio e tutti i test delle infezioni virali risultano negativi dovrebbero essere fatte ulteriori indagini? E di che tipo?

Claudia Balotta
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Re: HIV O N

Messaggio da Claudia Balotta » 21 febbraio 2018, 10:54

Buongiorno,
Tex83 è stato molto chiaro ed esaustivo nella risposta: quando si hanno ragionevoli dubbi che un soggetto possa essersi infettato con ceppi non rari ma rarissimi si procede alla ricerca (mediante PCR) di parti COMUNI a tutti gli HIV SEMPRE PRESENTI in quanto il virus NON MUTA IN PARTI CHE GLI SONO INDISPENSABILI PER REPLICARE E INFETTARE.
Di conseguenza non esistono falsi negativi.
Claudia Balotta

Marcosito
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Re: HIV O N

Messaggio da Marcosito » 21 febbraio 2018, 13:04

Grazie molte dei chiarimenti, almeno in parte. Quindi un tipo di screening per ceppi molto rari può essere fatto tramite PCR. Posso chiedere nello specifico come si chiama l'esame? E capire quali sono le parti comuni di tutti i ceppi che non mutano?
Mi scusi la domanda, ma dalla sua risposta ero andato a cercare il tipo di esame PCR, e ho letto anche dell'isolamento virale, anche quest'ultimo può essere utilizzato in caso di sospetto di un ceppo/mutazione rarissimo come dice lei? Grazie della disponibilità

impulsivo
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Re: HIV O N

Messaggio da impulsivo » 21 febbraio 2018, 16:46

Marcosito anche io lo stesso identico dubbio perchè ho chiari sintomi e segni di un sistema immunitario compromesso che vanno avanti da oltre due anni e cioè da un mese dopo un rapporto vaginale insertivo non protetto con una ragazza molto probabilmente malata di hiv o giá in aids. Ora anche la mia ragazza ha infezioni ricorrenti specie della pelle e dei genitali perchè l'ho esposta al mio sperma dopo vari test negativi. Io non posso liquidare la cosa , e giuro che lo vorrei con tutto il cuore ..lungi da me l'ipocondria che detesto!.. facendo affidamente sui risultati negativi del test elisa e di una pcr quando tutto , dalla tepistica alla sintomatologia , alla probabile catena di contagi,punta verso l'hiv. Se non è hiv è un virus parimenti pericoloso perchè laragazza 'fonte' credo stia andando incontro alla morte e temo anche di mettermi in contatto con lei. L'ultima volta che l'ho fatto, qualche mese fa, mi disse che non stava bene e doveva fare delle visite mediche... Io ho scandagliato in lungo e in largo gli articoli scientifici disponibili sul web, da due anni a questa parte, giorno e notte, e i ceppi rari o ricombinanti esistono eccome. In molti casi sfuggono sia all'elisa che alla pcr che sono esami tarati perlopiù sul gruppo M e sottotipo B cioè quello che almeno all'inizio dell'epidemia era il più diffuso in Usa e Europa, cioè nel mondo occidentale. Ma è da folli dire che gli altri ceppi, a trent'anni e oltre dal primo caso in Usa, siano confinati in sperdute regioni del terzo mondo.. L'immigrazione, i viaggi, le rotte commerciali, sono tutti canali che 'esportano' i ceppi rari. Inoltre esistono le superinfezioni , i contagi multipli nello stesso individuo, queste danno luogo a ricombinati che sfuggono i test di screening in molti casi. So che esistono tecniche più sensibili del classico elisa e sono l'isolamento virale e il test con il lisato virale dove vengono usati molti più antigeni dei canonici ed esigui antigeni di superficie gp41 e gp120... Io sono disperato..mi rivolgo a questa associazione cercando un aiuto, vorrei essere indirizzato presso una struttura che esegua questi test prima di arrivare a una situazione clinica irreparabile e diventare un altro caso clinico di aids sieronegativa. Soprattutto per la mia ragazza che è la vera innocente in questa storia. Vi prego dottori, non bacchettatemi come fate sempre ma prendete seriamente la mia accorata richiesta. Sono una persona in carne ed ossa e sono pronto a presentarmi da voi munito di tutta la documentazione clinica che ho al momento in mano. Grazie

Claudia Balotta
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Re: HIV O N

Messaggio da Claudia Balotta » 25 febbraio 2018, 12:45

Buongiorno,
la navigazione in internet alla ricerca di informazioni quali quelle che lei riporta è estremamente dannosa se non si hanno tutti gli strumenti per comprendere ciò che viene riportato.
Ribadisco che la grandissima maggioranza dei ceppi di HIV-1 e HIV-2 viene correttamente rilevata dagli ELISA. In particolare sia il test di 3° generazione che di 4° rilevano i gruppi M (sottotipi A, B, C,D,F, G, H, J, K e loro ricombinanti), N, O. Il gruppo P ad oggi è stato rilevato solo in una donna camerunense residente in Francia.
I rarissimi casi di infezione clinicamente manifesta non rilevati dall'ELISA di 3° e 4° generazione sono stati rilevati o dal Western Blot positivo o dalla Polymerare Chian Reaction (PCR) che amplifica le regioni costanti di HIV sempre presenti. L'isolamento virale è una metodica complessa a cui si ricorrere solo in rarissimi casi in quanto la diagnostica molecolare (PCR) non è risolutiva.
Questo è quanto e questo FORUM non ha altro da aggiungere.
Nel suo caso si rivolga ad un medico di un Centro di Eccellenza (quasi sempre presente nei capoluoghi regionali) riporti in maniera documentata sintomi, segni, indagini ed esami già effettuati e si affidi al suo giudizio e alle sue indicazioni.
Claudia Balotta

Xetta
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Re: HIV O N

Messaggio da Xetta » 25 febbraio 2018, 19:43

Quindi PCR include anche Sotottipi P ed N ?

Claudia Balotta
Messaggi: 10788
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Re: HIV O N

Messaggio da Claudia Balotta » 25 febbraio 2018, 19:47

COME DETTO SEMPRE PRESENTI SIGNIFICA COMUNE A TUTTI I CEPPI.
Claudia Balotta

pensieroso82
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Re: HIV O N

Messaggio da pensieroso82 » 14 settembre 2018, 17:30

leggendo questo post, mi sorgono dei timori.
un paio di anni fa ho fatto due viaggi uno in Colombia ed un altro in Russia, avendo dei rapporti completi a rischio.
A 5 mesi dal rapporti a rischio ho fatto un test combinato di quarta generazione risultato negativo.
Avrei potuto contrarre ceppi rari ( N,P, altro) che non sia stato rilevato dal mio test,
Il mio dubbio viene leggendo questo post, in cui solo indagini molecolari e particolari possono rilevare questi ceppi molto rari .
Spero che la dottoressa mi dica qualcosa in merito.

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